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mercoledì 20 luglio 2016

F1 Confidential: confidenze e strategie per un futuro migliore della Formula Uno. Recensione riservata, ma non troppo.

Pensavate che l'Ellezeviro di FormulaElle fosse definitivamente tramontato, sorpassato da nefaste logiche arbitrarie ammazza-bizzarria? Pensavate male. Cavia dell'esperimento - ma sarebbe meglio dire valoroso volontario, visto che si è offerto lui - è Alberto Saiu di FormulaPassion, che ricorderete per essere, in coppia con Salvo Sardina, uno dei bravi professionisti che mi hanno dato una mano in passato, condividendo e incoraggiando questo diario personale sulla Formula Uno e sul mondo che tanto bene mi ha portato.
Alberto Saiu ha scritto un libro, F1 Confidential, che tratta in maniera sistematica i principali problemi che affliggono la Formula Uno attuale, basandosi su dati e intervallando la trattazione con interviste e opinioni, raccolte sotto forma di "confidenza" . Ne parlai anche io tempo fa, in una lettera alla Formula Uno, che trovate qui. Il libro è una summa, quindi è molto completo, ma non annoia perchè i dati freddi sono alternati dalle testimonianze. Per cui è tecnico ma leggibile, che non è affatto poco.

Ecco a voi la mia recensione su F1 Confidential, di Alberto Saiu, che potete acquistare su tutte le principali piattaforme (Amazon, Apple Store e Google Play)

martedì 22 marzo 2016

Certi amori ...

Certi amori non finiscono
fanno dei giri immensi e poi ritornano

Il giro immenso mio e di FormulaElle è durato quasi due anni prima di ritornare, là dove era tutto cominciato.

Grazie FormulaPassion!
E grazie Ayrton.

lunedì 14 marzo 2016

F1 2016: una gara di sport, futuro e sponsorizzazioni sportive

Al via fra meno di una settimana la stagione 2016 di F1. E non è solo una battaglia fra Ferrari e Mercedes, quella che ci attende, ma una lotta per conservare il prestigio dello sport e il valore delle sponsorizzazioni sportive



Vuole il proverbio giapponese che laddove spira il vento del cambiamento, alcuni costruiscano mura ed altri mulini a vento. Maestri secondi a nessuno delle citazioni sibilline, gli abitanti del Sol Levante possiedono un uso della lingua estremamente filosofico e particolare, che ben si adatta ai principi incerti e agli orizzonti sconosciuti. Figli di una terra che regala tanti scossoni quante meraviglie, non a caso, pur in un vocabolario vastissimo, non possiedono alcuna differenza fra la parola “rischio” e la parola “opportunità”.

Giapponesi o meno che dir si voglia, sul nascere di questa stagione di Formula 1 2016, rischi e opportunità percorrono al momento un percorso sovrapposto che non fa intravedere con chiarezza se quella che ci aspetta sarà una temporada di straordinarie battaglie o oziose pennichelle pomeridiane sul divano. 

La domanda che la fa da padrone, dopo il lungo inverno di quiete motoristica, non è infatti semplicemente se il resto del gruppo abbia colmato il distacco con le frecce d’argento, ma se abbia saputo trovare quell’ “extra pep in their step” che Stoccarda ha certamente saputo costruire mentre gli altri erano impegnati a rincorrere. È palese infatti che la squadra Campione del mondo abbia giocato a carte parzialmente coperte nel corso di tutti i test, mostrando una sicumera che è propria solo agli sbruffoni o a chi è certo della bontà del lavoro fatto.

Il fatto che Mercedes sia stata l’unica squadra a fare test con piloti alternati, portando in pista entrambi i driver ogni giorno per non sovraccaricarli di lavoro fisico mostra con sufficiente chiarezza che la stella a tre punte vuole arrivare pronta all’appuntamento di Melbourne, ben intenzionata a non lasciarsi recuperare da Ferrari et Similia.

Paradossalmente infatti proprio la squadra di Maranello potrebbe giocare un ruolo prezioso all’interno del Mondiale 2016. Dopo una passata stagione soddisfacente, grazie alla gestione Arrivabene e ad un ritrovato entusiasmo generale, ma anche e sopratutto grazie all’eccellente lavoro di tecnici e ingegneri, pare essere giunto il momento di saldare l’ultimo filo. Se una cosa è certa, infatti, è che la Rossa non può rincorrere per sempre e che, dopo i proclami (palesi o camuffati che siano) occorrono i risultati sul tabellone dei punti e sopratutto sull’impatto generale e sul feeling del modello Formula 1. Se Ferrari, dacché non si vedono altre competitor di livello, nel quadro generale, riuscirà nelle prime due o tre gare a buttare in pista bagarre e competitività, potremo ben dire di vedere la luce in fondo al tunnel.

Beninteso difatti, la partita del 2016 non è -e non può essere- unicamente sportiva. Anzi, la sensazione è che più che una lotta fra piloti e scuderie, quell che va a cominciare debba necessariamente essere una stagione di riscatto per lo sport intero e per il movimento motoristico in generale. Come a dire, la F1 contro tutti. Il Campionato ha l’obbligo di ritrovare credibilità, spettacolo e competitività: tre elementi che l’organizzazione e le parti in causa stanno disperatamente cercando di ritagliare da un quadro normativo negli anni divenuto pesantissimo e pressoché incomprensibile e che gli spettatori oggi possono andare a ricercare in una gran copia di alternative, a differenza di ciò che accadeva in passato.

Siamo giunti, anche se è strano dirlo a qualche giorno dalla partenza del primo GP del 2016, ad un punto di rottura difficilmente sanabile. La corda è tesa e un altro scossone potrebbe essere fatale. Ecclestone e il Circus non possono permettersi un altro anno di trenini chilometrici, di risultati già scritti e di gare di impossibile comprensione per lo spettatore medio. O Melbourne, il Bahrain e la Cina mostreranno ricette più spezzate di quelle dell’anno scorso o la frittata sarà pressoché fatta.

Andando a semplificare molto, uno sport che non è competitivo ed emozionante, è uno sport che viene lentamente abbandonato dagli spettatori e che quindi viene proporzionalmente abbandonato dai contratti di sponsorizzazione. E quando mancano gli sponsor il meccanismo inizia a scricchiolare, non solo in termini economici. Oltre alla pura pecunia, infatti, la F1 non può correre il rischio di perdere il posizionamento di mercato che si era ritagliata negli ultimi dieci anni: quella di uno sport premium, che rappresenta l’eccellenza, il punto più alto del racing, il connubio perfetto fra picco tecnologico, business, jet set ed emozione.
Insomma, nella terra australe inizia una corsa che è molto di più di una semplice gara di macchine. È necessario chiedersi se di fronte a queste incognite si erigeranno muri, o mulini a vento.




Emanuele Venturoli
Communication Manager
RTR Sports Marketing LTD
OFFICIAL MOTOGP VIP VILLAGE AGENCY

martedì 8 marzo 2016

Cara Formula Uno, io vorrei ... - Lettera aperta di un appassionato

Pubblicato su CircusFuno il 07/03/16
Ricordate quei bambini che si tirano su aggrappandosi alle recinzioni, sporgendosi per vedere le monoposto filare? Ogni anno questi bambini del motorsport scrivono una letterina, come quella di Babbo Natale, però invece che a dicembre loro la scrivono a Marzo, quando un nuovo campionato sta per iniziare.

mercoledì 2 dicembre 2015

Oscar-rafoni 2015: i Premi al Campionato di Formula Uno

Pubblicato su CircusF1 il 01/12/15
In via del tutto eccezionale e per premiare voi, fedeli amici di CircusF1 e di FormulaElle, l’ufficio Onorificenze e Scemenze ha deciso di celebrare l’ormai archiviata stagione 2015 di Formula Uno assegnando un premio speciale, un Oscar-rafone, per ogni spunto offerto dalle gare del mondiale.
Speriamo che l’iniziativa sia di vostro gradimento, perciò buona lettura!

Hamilton contro Schumacher

Pubblicato su CircusF1 il 04/11/15
Lettera aperta al Campione del Mondo in carica alla luce delle sue recenti esternazioni , scritta in una mattinata di tastiere ribollenti!
Non mi interessa se hai detto “la verità”. La verità è una e appartiene all’osservatore terzo e imparziale, se esiste; tu, al massimo, possiedi la tua versione dei fatti. E non dici niente di nuovo.
Non mi interessano nemmeno quelli che ti attaccano gridando al sacrilegio del Grande Totem Eptacampione, che è umano e fallibile, o che biasimano il gesto perché lui ora si trova in gravi condizioni. Nelson Piquet dovrebbe essere stato fulminato e incenerito già svariati milioni di volte per come parla di Senna.
Mi interessa che tipo di campione vuoi essere: hai scelto – mi pare – di essere colui il quale si arroga tutti i diritti in virtù di un grande talento e di innegabili successi. Diritto di sbeffeggiare gli avversari – compagno di squadra in primis – e di mancare di rispetto, anche a milioni di appassionati. E questo tipo di campione non mi piace. Un campione “lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia”, non solo da quanto è bravo a vincere gare. E poi …
Caro Lewis Hamilton, questo è uno sport di squadra: se vinci non sei da solo.
Caro Lewis Hamilton, è dal tempo della favola del rospo e del bue che fare paragoni e sfidarsi a chi è più grosso non porta bene.
Caro Lewis Hamilton, ci sarebbe anche la questione della trave nell’occhio tuo e delle due bisacce di Giove: sono interessanti benché nessun rapper ne abbia mai disquisito.
Caro Lewis Hamilton, non è per quello che hai detto, è perché non serviva dirlo.

martedì 13 ottobre 2015

Un anno di me: buon compleanno FormulaElle!

Io, alcune mie insensatezze, memorabilia e fiancheggiatori




Certe settimane non iniziano come le altre: che tu ti alzi dalla parte sbagliata del letto o che per la prima volta nella tua vita azzecchi quella giusta, beh, arriva un lunedì che non è come tutti gli altri. 

Una vocina ti sussurra suadente:


"Hai ripreso a soffrire di mal di scrittura da un annetto, ti sei tolta un paio di soddisfazioni da fan del motorsport, stai cercando di metabolizzare l'abbandono della tua squadra del cuore da parte di uno dei tuoi piloti preferiti e, ravanando in giro, hai ritrovato la bandiera che esponevi alla finestra a ogni gara, ai bei tempi. Hai svariati giga di ram occupati da aneddoti e avvenimenti piuttosto particolareggiati e rileggerli scritti coi piedi da altra gente diminuisce ogni giorno la tua stima nel mondo. Aggiungi a ciò il fatto che sei abbondantemente nel mezzo del cammin di tua vita e che il sogno erotico della tua gioventù parla con le galline alla televisione. Devi fare qualcosa!"


Che ho fatto? Il 13 ottobre 2014 mi sono messa al computer e ho creato un account Blogger che, a fine giornata, era diventato FormulaElle, l'ennesimo blog - anzi, l'Ellesimo - che scrive di Formula Uno. Oggi, quindi, è il suo compleanno.

Eppi berdei FormulaElle, albergo della mia creatività, asilo della mia follia latente, procuratore di nuovi amici e di occasioni, figlio-blog di inusitato valore.


A CircusF1, che mi ha adottato, a tutti voi che avete letto, condiviso, commentato, preso sul serio (me, il blog e il Sondaggione), supportato e sopportato grazie, mille volte grazie, ancora grazie, tante grazie.

Quindi...

Se volete rievocare i gloriosi inizi dell'Ellesimo Blog, dalla sua home page seguite l'etichetta best of, che contiene il meglio di quel che sono capace di fare, un gran best ... iario, insomma.

Se volete rinfrescarvi la memoria con i commenti a caldo sulle gare della prima parte della stagione, fino al Gran Premio d'Ungheria, ancora dalla home page seguite l'etichetta vabbò moments, dove troverete cavallini, marmotte, roulette, santi patroni e ... vabbò, che ve lo dico a fare.

Se, invece, siete grati a CircusF1 per aver consentito l'upgrade di FormulaElle, troverete tutti i pezzi più recenti sotto l'etichetta SezioneLaura, il cui accostamento con la Sezione Aurea di scientifica memoria è puramente cercato. "Ego smisurato", ricordate?

Se volete sapere cosa sia il Sondaggione, invece ... Eh? Ancora osate chiedere cosa sia il Sondaggione???

Allora ciao e buona lettura!

lunedì 17 agosto 2015

Road to Spa - Francorchamps. L'altra metà della pista

pubblicato originariamente su circusf1 il 17/08/15


Siamo quelle che, ogni maledetto fine settimana di sport, dobbiamo conquistarci l’attenzione a forza.
Siamo quelle che non capiscono che senso abbia guardare ventidue tizi che ripetono per un’ora e mezza sempre la stessa strada, mai che si cambi vista, o senso di marcia, chessò.
Siamo quelle che “ah però bel ragazzo quello, cos’hai detto che guida?”
Siamo quelle che se dici loro “Passeresti un fine settimana a Spa?” già immaginano bagni rilassanti e massaggi  emozionali, non ben consce dell’amara verità, come sapientemente illustrato in una simpatica vignetta che gira da qualche giorno sui social.
E sì, siamo anche loro: le grid girls.

giovedì 13 agosto 2015

Road to Spa-Francorchamps - la Battaglia delle Ardenne

Pubblicato originariamente su circusf1 il 12/08/15

Sabato, fine delle qualifiche. Ayrton Senna scese dalla sua Mc Laren con la consapevolezza che un nuovo avversario si era affacciato alla grande terrazza del Circus: era stato il terzo pilota, un collaudatore, fino alla gara passata e quando si toglieva il casco aveva l'aria di un pulcino implume e disorientato, però a visiere scese si trasformava, tanto che quel sabato, all'esordio come pilota ufficiale, aveva stampato un tempo in prova migliore del suo, battendolo. Era il 1993 e la domenica si sarebbe corso il Gran Premio del Portogallo: quel giorno il mondo si accorse di Mika Hakkinen.

mercoledì 29 luglio 2015

Piccoli blog autarchici crescono

Semmai dovessi aprire una nuova sezione dell'Ellesimo Blog che Parla di Formula Uno, si chiamerebbe, molto probabilmente, Il Matrimonio di FormulaElle. Nell'attesa di sapere se, alla fine, lo farò, nuntio vobis gaudium magnum, vale a dire che, dal giorno 27 luglio 2015, FormulaElle collabora con CircusF1 e pubblicherà i suoi post in quella sede. Le pubblicazioni in questa sede non cesseranno ma saranno solo traslate un po' più in là nel tempo (non sono una madre snaturata, io!).
Invito tutti i fan(tastici) di FormulaElle a seguire, mipiaciare, follware, googleplussare eccetera le pagine di riferimento di CircusF1 in ogni dove, ma anche in ogni quando e come, e a partecipare delle mie intemperanti vanterie per essere stata notata e cooptata da un contenitore di scala nazionale.
Ringrazio tutti coloro che hanno amato fin da subito questo strambo esperimento di ego e citazioni sportive e che lo hanno seguito quando era semplicemente il blog di quella mattacchiona là.
Ringrazio Andrea Gallazzi di CircusF1.
Ringrazio soprattutto questo tweet, da cui è cominciato tutto:




Stai a vedere che ora mi tocca pure ringraziare Perez, Maldonado e Gutierrez!

Alla prossima e, mai come ora, stay tuned for more FormulaElle!

venerdì 24 luglio 2015

Specchiamoci

Rimbalzato da Twitter, sciolto dal caldo e portato via dalle lacrime che l'intera Formula Uno ha versato per Jules Bianchi - qui il mio ricordo, molto personale pertanto molto difficile da scrivere - mi è ritornato in mente questo pezzo, in cui l'ottimo Luca Manacorda riprende una dichiarazione di David Coulthard piuttosto recente. 

lunedì 20 luglio 2015

Ciao Jules

“Omnem crede diem tibi diluxisse supremum: 
grata superveniet quae non sperabitur hora” 
(Hor, Ep 1,4)
Pensa che ogni giorno ti risplenda come se fosse l’ultimo: 
gradita ti giungerà l’ora in cui non speravi.

giovedì 12 marzo 2015

Canali di espressione

Giungemmo: è il Fine. O sacro araldo, squilla!

Mi perdonino Alexandros e l'amato Pascoli, ma quando la stagione di Formula Uno è alle porte l'appassionato non è in grado di controllarsi, meno che mai di controllare se commette iconoclastia nello scegliere certi avventurosi collegamenti interdisciplinari!

giovedì 26 febbraio 2015

Chiacchiere al vento

Fonti segretissime mi riferiscono che l'improvvisa folata di vento che avrebbe causato l'incidente di Fernando Alonso nei test di Barcellona sarebbe invero un'astuta mossa pubblicitaria di traino per i festeggiamenti in onore dei cinquant'anni di carriera degli Scorpions, notissimi per la canzone The wind of change.

giovedì 12 febbraio 2015

La bilancia del bilancio

Tempo di test, questo, per il mondo della Formula Uno, che trascorre le sue giornate in trepidante attesa della stagione 2015 prossima ventura. Timidi segnali incoraggianti, terrificanti figure da officina meccanica di periferia offerte in mondovisione, impressionanti prove di forza, astuti camuffamenti e dichiarazioni di tutti i tipi: abbiamo visto un po’ di tutto in questi giorni a Jerez e molto altro – si spera – vedremo fra qualche giorno a Barcellona.

lunedì 19 gennaio 2015

Per me si va nella città che corre, ovvero: storia del Gran Premio di Pescara

Quando qualcuno vuol dire male di Pescara senza scomodare i canonici topoi del traffico, dell’affollamento delle spiagge e dell’incuria delle istituzioni, generalmente afferma che è una città senza storia;

giovedì 8 gennaio 2015

A proposito di approfondimenti

Circa un mese fa, navigando nel tempestoso mare delle app e dei nuovi media, mi sono imbattuta in questa foto:


fonte: The Cahier Archive
Raffigura il grande Stirling Moss nel 1957 a Pescara, dopo la vittoria nel circuito omonimo che, quell'anno, fece parte del calendario ufficiale di Formula Uno.

Leggende.
Gran Premio.
Pescara.
Calendario Ufficiale.

Tocca approfondire.

Stay tuned for more FormulaElle!